Le testimonianze e i ricordi

ALBERTO SORDI

226La bellezza e la classe di Silvana hanno creato un immagine di donna algida, distaccata, in realtà era completamente diversa era una donna cordiale, simpatica, dotata di una rara ironia. Molte persone hanno creduto che l’aspetto regale di Silvana fosse non solo legato al suo aspetto fisico ma anche ad essere la Signora de Laurentiis, moglie di uno dei produttori più in auge. Spesso nel mondo del cinema si è creduto che questa sua posizione la rendesse distante e distaccata, ma no era così. Credo che anche come attrice, sia rimasta un po’ ai margini anche perché Dino non seppe sfruttare a pieno le sue potenzialità. Dopo il successo strepitoso di Riso Amaro, Silvana ebbe proposte da tutto il mondo, ricordo che gli americani la volevano a tutti i costi, ma perse una grande occasione. Credo che il cinema italiano abbia perso una grande occasione con Silvana, ricordo che De Sica ha fatto carte false per poterla avere in molti dei suoi films, ma Dino ha sempre fatto in modo che la cosa non accadesse. Sia nell’”Oro di Napoli” che “Il Giudizio universale” De Sica le ha affidato due ruoli stupendi. Penso profondamente che Dino non abbia capito il grande talento di Silvana, e l’abbia rilegata ad un ruolo di madre e di moglie, che lei svolgeva a pieno, pur amando molto il mondo del cinema. Per aderire a questo ruolo, spesso dichiarava di non voler fare film, ma è sempre stata felicissima quando lavorava. Era felicissima quando riceveva un premio o quando la stampa la lusingava, avendo avuto un’educazione inglese non manifestava a pieno i suoi sentimenti sempre dominanti da un self-control che non faceva trapelare nulla. Nella coppia comica Sordi-Mangano, la comicità nasceva proprio da questo contrasto tra la sua compostezza ed il mio personaggio che invece dimostrata tutte le sue debolezze ed i suoi difetti. Era un piacere lavorare con lei, non l’ho mai vista di cattivo umore, quando veniva sul set era sempre sorridente, disponibile con tutti e interessata alla complessa macchina che è un set.

Conosco Dino da sempre e così subito dopo essersi sposati conobbi anche Silvana, spesso ero loro ospite nella loro villa sull’Appia. Adoravo quel posto, a dimensione d’uomo, ma nel contempo di gran lusso . Poi una mattina mi chiama Silvana e mi dice “abbiamo comprato una stupenda villa a Poli”, gli feci notare la distanza , anche per le bambine ma era determinata e si trasferirono. Quando seppi della tragedia di Federico, ero tentato di partire ma non me la sono sentita. Rividi Silvana poco prima che morisse a casa si Suso Cecchi D’amico, assieme ad altri amici.

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